La scuola superiore (D.M. 263/2007).
Una preparazione privata agli Esami di Stato
ISgmd ha delineato la propria offerta formativa rivolta agli alunni che hanno terminato la terza media, strutturando dei percorsi coerenti con i piani di riforma ed incentivazione dell’istruzione professionale.
L’azione curriculare è mirata alla preparazione per il conseguimento di titoli di studio afferenti agli indirizzi:
L’offerta formativa integrata con il contesto territoriale e i fabbisogni locali, coniuga il rapporto scuola-lavoro, fornendo una solida preparazione professionale unitamente alla cultura di base, riconoscendo in questo connubio lo strumento di flessibilità necessario per affrontare i cambiamenti del mondo produttivo. E’ frutto di un progetto collegiale elaborato, a vari livelli, dai docenti, nel rispetto delle indicazioni ministeriali. L’attività didattica suddivisa in moduli e in Unità formative flessibili ed interagibili anche in itinere, adattabili alle situazioni contingenti in cui si realizzano.
Obiettivo della scuola è condividere con la famiglia, pur nella diversità dei ruoli, una proposta educativa chiara, stabilita dal Regolamento d’Istituto, dal Patto di corresponsabilità e dal Patto formativo. L'Isgmd si propone di formare un cittadino in grado di orientarsi nella realtà sociale, professionalmente preparato e capace di usare il proprio sapere in ambiti diversi, in modo flessibile e motivato.
Avvalendosi di programmi specifici di settore, dotandosi di attrezzature informatiche e laboratori professionali, che mettono a disposizione la strumentazione informatica aggiornata, si consente agli alunni di acquisire gli strumenti metodologici e la conoscenza dei supporti operativi, richiesti dal mondo professionale.
La scuola quale luogo di formazione alla professione persegue strategie per rendere flessibile e individualizzabile l’attività didattica volta all’acquisizione o al recupero di competenze. Il conseguimento di tali obiettivi dipende soprattutto dall’adozione da parte degli insegnanti, di metodologie didattiche che tengano conto degli stili cognitivi, delle motivazioni di partenza, dei prerequisiti culturali degli alunni.
Tali linee metodologiche richiedono, nell’ottica di una educazione ricorrente e permanente:
- una programmazione che, coerente agli obiettivi formativi, rispetti i tempi di apprendimento degli allievi
- una impostazione interdisciplinare che educhi il ragazzo a trovare i legami tra i vari aspetti di un’esperienza e/o di un problema
- il raccordo con il mondo del lavoro, rivendicando alla scuola, il suo ruolo di formazione, non solo del futuro lavoratore, ma anche del cittadino in quanto tale.
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